Altro che scuse, Macron non conosce vergogna: “Gli italiani con il loro comportamento ci hanno provocati”

È scontro totale tra Italia e Francia. Nessuna scusa da parte del “leccapiedi” di Angela Merkel, Emmanuel Macron, ma rincara la dose contro l’Italia: “Gli italiani con il loro comportamento ci hanno provocati”. 28 l’annullamento del viaggio del ministro Giovanni Tria, salta anche il vertice all’Eliseo con il premier italiano Giuseppe Conte. Crisi diplomatica senza precedenti.

Annullato il viaggio del ministro Giovanni Tria con il collega francese a Parigi. In dubbio anche quello di venerdì del presidente Conte all’Eliseo. Continua lo scontro diplomatico tra l’Italia e la Francia dopo le parole di ieri del presidente Macron che aveva accusato il governo italiano di ‘cinismo e irresponsabilità’ sul caso Aquarius. Non è servita la convocazione alla Farnesina, dell’incaricata d’Affari francese, stamattina. Il ministro Moavero aveva chiesto un’azione volta a sanare la situazione. Azione che evidentemente non è arrivata, anche se l’Eliseo fa sapere che non ha ricevuto alcuna ufficiale richiesta di scuse. A metà giornata arriva però la disdetta di Tria e anche la possibile disdetta di Conte per venerdì. In effetti, i due ministri dell’Economia, italiano e francese, si sono sentiti al telefono – una  conversazione telefonica definita cordiale – con la promessa di incontrarsi nei prossimi giorni in prospettiva del Consiglio europeo di fine giugno.

Il più arrabbiato di tutti continua ad essere Salvini, numeri alla mano snocciolati stamani al Senato: solo 340 dei 9.816 migranti previsti sono stati accolti. E invece respinti alle frontiere francesi 10.249 persone, compresi bambini e disabili. “Gli italiani non hanno niente da imparare in termini di solidarietà. La nostra storia non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del Governo francese, spero diano le loro scuse” scrive su twitter il ministro dell’Interno.

“Chi cerca la provocazione? Chi è che dice ‘io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio via’? Se gli do ragione, aiuto la democrazia? Non dimentichiamo chi ci sta parlando e chi si rivolge a noi. Non lo dimentichiamo perché anche noi abbiamo a che fare con gli stessi…”. dichiara il presidente Macron, interpellato sulle polemiche sull’Aquarius.

L’unica francese che tenta di smorzare i toni è la ministra degli Affari Europei Nathalie Loiseau: “L’Italia è da anni di fronte a un afflusso massiccio di migranti e l’Europa non l’ha aiutata abbastanza. Dobbiamo fare molto di più  rivedere le regole di Dublino, rafforzare il controllo alle frontiere esterne dell’Ue, rafforzare Frontex e lottare più efficacemente contro i passeur”.

Con fonte TgLa7.it

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