Educatori di un centro accoglienza minacciati da un migrante. Ecco cosa è successo

Ennesimo caso di violenza all’interno di un centro di accoglienza per migranti. Questa volta ci troviamo in Sicilia, esattamente ad Agrigento, dove gli educatori hanno trascorso un brutto quarto d’ora.

Il tutto è scaturito da una rissa scoppiata fra gli ospiti del centro accoglienza. Da lì, l’evoluzione in minacce aggravate, con tanto di bottiglia di vetro rotta per lo scopo, da parte di un egiziano appena maggiorenne.

Casi come questi – che è doveroso raccontare – se ne verificano talmente tanti da passare quasi inosservati. Ma sono la cartina di tornasole della situazione che, evidentemente, non funziona.

Giornata lavorativa intensa quella dei carabinieri del nucleo operativo di Agrigento, il cui intervento è stato richiesto dal centro d’accoglienza del capoluogo siciliano dove alcuni immigrati ospiti della struttura avevano fatto scoppiare una lite furibonda fra di loro.

Intervenuti sul luogo della segnalazione quando gli animi fra gli stranieri sembravano essersi placati, i militari sono stati testimoni oculari di un’aggressione tentata da un giovane egiziano di appena 18 anni nei confronti di alcuni educatori del centro, minacciati dal nordafricano col collo di una bottiglia di vetro rotta.

Le forze dell’ordine hanno bloccato immediatamente il giovane prima che potesse fare seriamente male a qualcuno, in seguito lo hanno identificato e denunciato in stato di libertà con l’accusa di minacce aggravate.

Il giovane egiziano, che si trova regolarmente in territorio italiano in qualità di richiedente asilo politico, è stato allontanato dal centro d’accoglienza di Agrigento e trasferito presso un’altra struttura siciliana“.

Ovviamente, essere coinvolto in una rissa e colpevole di minacce aggravate (in flagrante) non è stato sufficiente per il giovane egiziano per essere portato in un qualche carcere. Anzi… Libero e felice, come prima. Più di prima. Ma tutto ciò deve finire, e finirà.

Fonte: Il Giornale

 

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