Catturato il mostro che ha abusato della barista a Piacenza: è un romeno pregiudicato. Ira di Salvini: “Castrazione chimica”

È stato catturato a Milano lo stupratore della quarantenne barista di Piacenza. Si tratta, tanto per cambiare, di un immigrato, un pregiudicato romeno di 34 anni già ai domiciliari (per finta), infatti aveva permesso di uscita per andare al lavoro. Il ministro Matteo Salvini invoca la castrazione chimica, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede promette il pugno duro e l’aumento delle pene.

Un uomo di 34 anni, rumeno, è stato fermato a Milano poiché accusato di aver violentato una barista cinese di 40 anni, a Piacenza, nella notte tra mercoledì e giovedì. Il rumeno, in fuga, è stato identificato e fermato dai carabinieri di Piacenza e secondo i primi controlli sarebbe pregiudicato, ai domiciliari, con il solo permesso di uscire di giorno per recarsi al lavoro. La vittima, una donna cinese di 40 anni, ricoverata in seguito all’aggressione e alle violenze subite, in grave stato di shock, è stata dimessa oggi dall’ospedale di Piacenza.

L’arresto del 34enne rumeno ha scatenato le reazioni del governo, a partire dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha invocato: “Per i colpevoli di questi reati zero sconti, pena certa da scontare solo in galera e castrazione chimica!”. Non meno duro il commento del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che ha chiesto condanne esemplari per chi commette violenza sessuale, introducendo – ha scritto su Twitter – nuove aggravanti e ulteriori aumenti di pena quando la vittima è un soggetto vulnerabile. È scritto nel nostro contratto di governo, lo faremo, statene certi”

con fonte Libero Quotidiano

redazione riscatto nazionale.org

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