Sbarchi, ecco piano dell’Ue: “Migranti in centri sorvegliati”

È solo una prima bozza del piano. Eppur qualcosa si muore. L’Ue, dopo il Consigio europeo sulle migrazioni di cui tanto si è parlato, sta cercando di rendere operative le conclusioni del vertice che ha visto l’Italia chiedere maggior collaborazione su sbarchi e accoglienza.

Ed è proprio a livello di gestione dei salvataggi in mare e ricollocamento dei richiedenti asilo che verte la proposta che la prossima settimana la Commissione Ue ha intenzione di presentare e consegnare ai Paesi membri. Di cosa si tratta? Una portavoce dell’esecutivo comunitario ha fatto sapere che Bruxelles è al lavoro per produrre una “concept note” che verrà consegnata ai capi di Stato. All’interno saranno contenute indicazioni, non vincolanti, che gli Stati potranno iniziare a valutare. Al centro ci sarà la bozza per i centri di accoglienza sorvegliati e chiusi e un “meccanismo provvisorio” di coordinamento degli sbarchi.

A margine del vertice Ue, infatti, i capi di Stato e di governo erano stati abbastanza concordi nel dire che il caso della Lifeline (quando Malta ha accettato di far sbarcare i migranti solo dietro la disponibilità di altri Paesi ad accoglierne alcuni) non si sarebbe dovuto ripetere senza una linea chiara. È successo, però, di nuovo con gli immigrati a bordo della Diciotti (accolti in quote uguali da diverse capitali Ue).

Per questo il premier Giuseppe Conte ieri ha inviato “la seconda lettera a Juncker e Tusk per chiedere che quel che è avvenuto domenica”, ovvero la ripartizione dei migranti sbarcati in Italia, si trasfornmi in una regola sempre valida in Europa. Nel chiedere la nascita di un “gabinetto o comitato di crisi sotto l’egida della Commissione Ue” che si occupi di immigrazione, Conte ha anche auspicato che “Paesi extraeuropei” accettino “di creare non hotspot, ma ‘centri di protezione’ per esaminare le richieste di asilo, i veri profughi che avranno diritto di venire in Europa potremo portarli noi con corridoi umanitari, stroncando il traffico degli scafisti”.

Per capire come evolverà la situazione occorrerà attendere la presentazione del piano della Commissione Ue. Oggi, però, ne sono stati svelati alcuni dettagli. Prima che finisca l’estate, la Commissione – ha detto la portavoce dell’esecutivo comunitario – “sta lavorando a un meccanismo provvisorio che possa essere messo in pratica rapidamente per coordinare gli sbarchi di imbarcazioni che arrivano durante l’estate, prima che possa essere istituito un sistema completo nel contesto della riforma del sistema di asilo comune europeo“. E per i migranti che sbarcheranno, si sta pensando a centri di accoglienza sorvegliati dove dovrebbero essere trasferiti i migranti salvati in mare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.