Il ministro della giustizia applica il pugno duro nei carceri: “Rispedire nei loro paesi con la forza gli immigrati detenuti”

Carceri, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede annuncia il pugno duro: rispedire nelle carceri dei loro paesi, anche senza il loro consenso, dunque con la forza, i migliaia di delinquenti stranieri che vivono nelle carceri italiane a spese dei contribuenti.

“Trasferire all’estero gli stranieri detenuti in Italia, anche senza il loro consenso”. È l’impegno del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, grillino, che durante il Question Time alla Camera annuncia un futuro incremento di “accordi bilaterali” con gli altri Paesi. Il ministro, inoltre, darà “indicazioni” agli uffici ministeriali competenti per “assumere iniziative affinché i trattati e gli accordi già in vigore, tra i quali particolare attenzione va riservata, dato il numero di detenuti presenti nei nostri istituti, a quelli conclusi con Albania e Romania, possano esplicare nel modo più ampio possibile la loro portata applicativa, sinora non ancora soddisfacente sul piano statistico”.

Poche ore prima Bonafede aveva invece parlato della questione migranti, mettendo in dubbio la tenuta degli accordi con la Libia: “Non so se possiamo fidarci della Guardia Costiera libica, il governo sta indagando”. Una posizione che incrinava il fronte duro sostenuto da Matteo Salvini e occhieggiava alla linea decisamente più “morbida” del presidente della Camera Roberto Fico., il leader dell’ala sinistra del M5s

con fonte Libero Quotidiano

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