Gentiloni: “Oggi i rom, domani le pistole”

“Ieri i rifugiati, oggi i Rom, domani le pistole per tutti. Quanto è faticoso essere cattivo”. Lo scrive su Twitter l’ex premier Paolo Gentiloni, commentando le iniziative di Matteo Salvini, sulla proposta di censimento dei nomadi, per sapere chi espellere, e sulla legittima difesa. E lo fa cercando di tirare acqua al proprio mulino, strumentalizzando la realtà dei fatti e le richieste che arrivano dai cittadini, che chiedono sicurezza.

Lo slancio buonista dei dem è sostenuto ovviamente dalle prese di posizione pubbliche di altri esponenti del Pd ma anche dalle categorie coinvolte. “Il ministro dell’Interno sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge”. Così Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio che si occupa della tutela dei diritti di comunità come rom e sinti.

“Inoltre esistono già dati e numeri (ah, ma allora un censimento è già stato fatto, checché ne dicano i buonisti; NdR) su chi vive negli insediamenti formali e informali -continua Stasolla- e i pochi rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili. Ricordiamo anche che i rom italiani sono presenti nel nostro Paese dal almeno mezzo secolo e a volte sono ‘più italiani’ di tanti nostri concittadini”.

ilpopulista.it

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