Fontana? Il miglior ministro della famiglia che si potesse sperare: “Più figli, meno aborti. La famiglia? Solo tradizionale”

Lorenzo Fontana è il miglior ministro della famiglia che si potesse sperare, le sue idee sono all’opposto delle follie abortiste, gender e gay imposte dalla sinistra piegata a 90° alle perversioni sessuali del mondo Lgbt. Il suo concetto di famiglia è uno solo, famiglia tradizionale con padre, madre e figli, niente surrogati contro natura e tanto meno uteri in affitto per le pretese di chi, avendo una tendenza sessuale innaturale e malata, non può procreare e pretende di fare il genitore acquistando bambini schiavizzando una donna.

Sul nuovo ministro alla Famiglia, Lorenzo Fontana, cominciano ad emergere alcune affermazioni del passato che di fatto non sono state gradite dal mondo Lgbt.

Come riporta ilCorriere, solo due anni fa lo stesso Fontana affermava: “La famiglia naturale è sotto attacco. Vogliono dominarci e cancellare il nostro popolo”. Concetto poi ribadito al convegno Pro Vita Onlus di Verona: “Da un lato l’indebolimento della famiglia e la lotta per i matrimoni gay e la teoria del gender nelle scuole, dall’altro l’immigrazione di massa che subiamo e la contestuale emigrazione dei nostri giovani all’estero. Sono tutte questioni legate e interdipendenti, perché questi fattori mirano a cancellare la nostra comunità e le nostre tradizioni. Il rischio è la cancellazione del nostro popolo”, aveva detto Fontana.

Posizioni abbastanza chiare anche sull’aborto: “L’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo”, aveva detto alla Marcia per la Vita di Roma. Però sull’impegno della politica per la famiglia ha le idee chiare con un obiettivo pratico: “La politica deve occuparsi della famiglia, non possiamo perdere altro tempo. I figli sono l’investimento del futuro”.

Ecco perchè per noi Lorenzo Fontana sarà un ottimo Ministro:

  1. Perché dopo anni a sentirci dire che “Gli immigrati ci pagheranno la pensione” con lui avremo dei nipoti che assolveranno lo stesso compito;
  2. Perché non ci sarà più silenzio-assenso verso l’utero in affitto, ma una ferma condanna senza se e senza ma;
  3. Perché al diritto di morire si sostituirà, finalmente, il diritto di vivere;
  4. Perché dall’essere sui libri dei bambini, la teoria gender finirà per essere solo sui libri di storia, relegata al passato;
  5. Perché non ci sarà più silenzio sulla sostituzione etnica che sta investendo l’Italia e l’Europa;
  6. Perché le finte femministe avranno l’ennesimo motivo per sbraitare, nonostante il Ministero sarà in grado di tutelare le donne che, con la gravidanza, rischiano di perdere il lavoro;
  7. Perché Genitore 1 e Genitore 2 faranno la stessa fine della teoria gender;
  8. Perché la dialettica de “il vero amore è quello gay” sarà sostituita dall’amore quello vero: quello bisbigliato e non urlato;
  9. Perché un uomo di destra, conservatore, tradizionalista e identitario non poteva mancare nel governo del cambiamento;
  10. Perché anche se una ristretta minoranza di malpensanti lo accusa di essere misogino, razzista, omofobo, ultracattolico, gretto e ignorante, immaginiamo abbia anche dei difetti

Con fonti Il Giornale / Secolo-Trentino

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