2 Giugno, Salvini alla parata: “Poco da far festa, c’è da fare”

L’esordio di Conte all’Altare della Patria: “È la festa di tutti noi”. Salvini: “Abbiamo dato speranza agli italiani, ora i fatti”. E Di Maio esulta: “Lega e M5s hanno ricucito Paese”

L’Italia celebra quest’anno il 72° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana.

Un appuntamento che cade in concomitanza con la fine della più lunga crisi politica del nostro Paese. E così, dopo novanta giorni di trattative, liti e scontri, gli italiani si trovano a festeggiare il 2 Giugno con un esecutivo pronto a mettersi al lavoro. All’Altare della patria, tra strette di mano e applausi, c’è anche il neo premier Giuseppe Conte: “È la festa di noi tutti, tanti auguri a tutti”, si limita a direprima di andare ai Fori Imperiali per assistere alla parata militare. “C’e poco da festeggiare, c’e tanto da fare -affretta a dire il vicepremier Matteo Salvini – ma c’e una bellissima squadra. Io domani sarò in Sicilia, è la nostra frontiera”.

Per il secondo anno consecutivo è la Polizia di Stato a guidare il VII Settore nella parata del 2 giugno lungo Via dei Fori Imperiali. Si marcia all’insegna del claim “Festa della Repubblica, uniti per il Paese”. A comandare le rappresentanze di tutte le componenti impegnate nell’area della sicurezza, delle emergenze e della cooperazione è il neo dirigente superiore Roberto Massucci, che fino a poche settimane fa era capo di gabinetto della questura di Roma e che negli anni ha avuto importanti incarichi legati alla gestione di Grandi Eventi e manifestazioni sportive di rilievo nazionale ed internazionale. A sfilare accanto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ci sono le alte cariche del governo che ha giurato ieri pomeriggio. “Non mi aspettavo di festeggiare qui da ministro. Sono emozionato”, ammette Salvini. I pensieri del vicepremier, però, vanno agli italiani: “Abbiamo regalato agli italiani la speranza. Ora dalla speranza bisogna passare ai fatti”.

Ieri, dopo il giuramento, si è tenuto il primo Consiglio dei ministri. “Su questo tavolo – ha twittato Danilo Toninelli, neo ministro alle Infrastrutture – riporteremo le esigenze dei cittadini, i loro problemi, speranze e sogni”. Per Luigi Di Maio, anche lui presente ai Fori imperiali, il nuovo esecutivo ha un grande significato “anche dal punto di vista della sintonia geografica” dell’Italia. “Il Movimento Cinque stelle – ricorda – è stata la prima forza politica in assoluto con oltre il 50% ed è stata prima forza politica in tante regioni del nord – continua – la Lega è stata prima forza politica in assoluto nel Nord e, io credo, che se non abbiamo unito l’Italia dal punto di vista geografico, sicuramente lo abbiamo fatto dal punto di vista delle istanze sociali”.

ilgiornale.it

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