“Presidente Mattarella si rende conto che danno ha fatto”? Così inizia lo strepitoso editoriale che sta facendo il giro del web

di Maurizio Blondet
Col cuore in mano di un coetaneo  voglio dirle, presidente Mattarella: si rende  conto di quanto  il suo comportamento è stato,  e continua ad essere irresponsabile? Capisce la misura dei  danni che ha già inflitto con la sua irresponsabilità? Anzitutto danni all’economia nazionale:  lei che non ha lasciato agire un governo perché lo spread era a 160, e costava miliardi agli italiani (così dicevano suoi difensori d’ufficio) adesso calcoli un po’ lei quante decine di miliardi ci costa la sua incoscienza o sventatezza: decine di miliardi di euro. Solo oggi mentre scrivo la borsa milanese ha bruciato 17 miliardi.
I mercati, benché  soggetti a panico ed entusiasmi irrazionali, sono più responsabili di lei: vendono le loro posizioni più rapidamente che se ci fosse stato Savona al governo, perché anche i mercati capiscono che lei sta portando l’Italia all’orlo del caos. Capiscono meglio di lei che un governo illegittimo come il Cottarelli, mandato allo sbaraglio senza voti in parlamento, è destabilizzante  per l’economia.
Ha impedito l’insediamento del governo più competente da decenni, perche l’euro ci salva dalle turbolenze dei mercati, e quello metteva in pericolo l’euro. E’ lei che ci ha cacciato più in fondo nella turbolenza dei mercati, e ci  ha spinto di un bel passo verso l’uscita dall’euro in catastrofe – anziché controllata  –  e all’insolvenza e alla bancarotta. Lei “europeista”, ha fatto questo.
E questo è ancora niente, rispetto alla lacerazione che con la sua irresponsabilità ha portato nella comunità nazionale. Voleva arrivare alla guerra civile? Era questo che sperava? O sperava che i mercati ci avrebbero insegnato a votare giusto, come dice il suo amico Oettinger, commissario europeo per il bilancio? Suppongo che sia un suo amico, perché non abbiamo  sentito da parte sua alcun rimprovero a questo commissario europeo – e sì che è un perfetto anti – europeo, è un nazionalista tedesco imperialista, assetato di rappresaglia, incapace di  superare i suoi pregiudizi  razzisti, e non dovrebbe coprire quel posto, che spetta a degli europeisti veri. Lei ha fatto capire a tutti che il problema oggi in Italia non è l’euro, non è il debito pubblico: è la libertà o il servaggio. Ha reso consapevoli milioni di italiani, che ancora si illudevano, di vivere sotto una dittatura oligarchica. Una presa di coscienza che avrà strascichi per i prossimi decenni.
Tutti i giuristi non a libro-paga le hanno ripetuto che lei ha abusato dei suoi poteri. Economisti Nobel come Paul Krugman si sono dichiarati orripilati di come lei ha calpestato il voto democratico. E lei, continua a  sostenere e farsi sostenere ai suoi servitori d’ufficio che no, che quel che ha fatto è nelle sue prerogative.
Davvero: cosa pensava che sarebbe successo? Come mai non è stato capace di prevedere il disordine  in cui ha cacciato il paese?  Come mai ha potuto pensare che Cottarelli potesse insediarsi e stare lì per i mesi ad applicare le austerità prescritte da Berlino? Tranquillo? Uno della sua età, un professore di diritto palermitano, ha ceduto alla sua faziosità da adolescente,   da capo – sezione di un partitino,  ed ora ha trascinato nel fango l’Istituzione che incarna,  rovinato quel tanto di autorevolezza che manteneva;  ha portato il paese verso il precipizio del conflitto civile, della rovina economica (perché sa, nel Nord attivo e produttivo, non è che aver  visto stracciare così la volontà popolare,  risvegli gli animal spirits imprenditoriali); la sua partigianeria di corta veduta, la sua ignoranza dell’economia monetaria, la sua dipendenza da  suggerimento esteri, ha solo fatto danni.
Ci è già costato, presidente, un sacco  di miliardi con la sua sventatezza. Come ha potuto, alla sua età, e con la sua esperienza, essere così imprevidente e  così irresponsabile?

Richiami il professor Conte e si prenda una lunga vacanza. A Cascais.

Cottarelli, meno irresponsabile di lei, nemmeno si è presentato alle Camere. Ora si parla di tornare alle elezioni a  luglio. Elezioni che non potranno che avere il risultato di prima –  o un ancor più grande successo di 5S e Lega, ormai uniti.  Con la sola differenza:  che avverranno sotto la pedagogia punitiva dei “mercati”  auspicata dal  suo amico Oettinger, i mercati che ci ridurranno in miseria come la Grecia, che faranno magari bloccare i bancomat per terrorizzarci a votare PD. Insomma un altro aggravamento. Se lei accetta questa soluzione, non farà che confermare la sua irresponsabilità. Cioè che a lei del popolo italiano non gliene frega niente, basta che vinca la sua fazione.
E poi, scusi, perché votare a luglio?  Abbiamo appena votato, e il risultato è quel governo e quel progetto saldo e ragionevole, che lei irresponsabilmente ha bocciato. Se in lei sopravvive ancora un  barlume di senso di responsabilità, presidente, saprebbe fare  la sola cosa necessaria: chiamare il professor Conte, e dargli l’incarico, col suo ministero al completo e Paolo Savona all’economia. Lasciare che prenda il timone e governi il paese in una situazione che lei, nella sua sventatezza, ha reso ancora più tempestosa  e difficile.  Poi, si prenda una lunga vacanza.  In Portogallo. Proporrei Cascais, abitato da  storiche memorie italiane.

http://direttanfo.blogspot.com/

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