Chiuso l’accordo, nasce il governo giallo-verde: ma cedono al Colle, Savona va agli Affari Europei

M5s e Lega chiudono l’accordo per un governo giallo-verde. Ma l’esecutivo ne esce molto ridimensionato dopo il veto del Colle, difatti i due leader cedono a Mattarella e ai ricatti di Bruxelles. L’economista Paolo Savona non sarà ministro del Tesoro, ma passa agli Affari Esteri, al suo posto all’economia andrà Giovanni Tria. Il premier rimane Giuseppe Conte. Giorgia Meloni al momento non dovrebbe avere alcun ministero. Agli Interni Matteo Salvini e al Lavoro Luigi Di Maio.

Svolta nelle consultazioni per cercare di formare un governo. Alle 19 una dichiarazione congiunta di Di Maio e Salvini annuncia: “Ci sono le condizioni per un governo politico”. Poi il leader del Carroccio ha lasciato Montecitorio dicendo “Vado a Sondrio” senza commentare la notizia del via libera al governo.  L’accordo prevede Conte premier

La dichiarazione è giunta dopo un vertice alla Camera dei Deputati tra Di Maio e Salvini cominciato intorno alle ore 15 e al quale si è poi aggegato il prof. Conte.

“Ho sentito dire molte cose in queste ore ma ci tengo a precisare che Fdi non ha mai chiesto poltrone o di entrare nella squadra di governo. Per patriottismo abbiamo detto che davamo una mano perchè l’Italia è sotto attacco e non ci possiamo permettere di votare a luglio. Ma non abbiamo mai chiesto posti di governo”. Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fdi conversando con i giornalisti

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