Un’altra perla di Librandi: «Salvini lo statista dello sfascio dei sacrifici degli italiani si vergogni»

Un’altra perla di Librandi: «Salvini ci porta allo sfascio». E il web lo “tritura”

Chi voglia divertirsi un po’ nelle more quirinalizie, in attesa che si sblocchi lo stallo istituzionale, può leggere qualche “perla” di Gianfraco Librandi e non verrà deluso. Nonostante sia superato dai fatti, nonostante arrivi sempre in ritardo sulle svolte in corso che si rincorrono in queste ore, Librandi non delude, rimane granitico nell’insulto contro Matteo Salvini, eletto a bersaglio numero uno delle sue ultime uscite, sia pubbliche, sia in tv che sui social. In un’Italia “ricattata” e offesa dai diktat dell’establishment europeo, Salvini è il nemico pubblico numero uno per Librandi, che perde sempre una buona occasione per tacere e in pieno balilamme istituzionale, mentre tutti abbassao i toni invitando a una ricomposizione, lui incita alle divisioni. «Salvini sfida il Quirinale: Savona candidato nel prossimo Governo. Questa inutile arroganza fa male. Non possiamo gettare al vento tutti i nostri sacrifici. Banche, investitori, famiglie e imprenditori molto preoccupati», scrive incurante che tutto questo sia la prova provata che l’Italia non sua libera di ripondere a se stessa delle politiche economiche. Questo “piccolo” particolare non interessa a Librandi, gli interessa solo demonizzare Salvini.

Va giù ancora più duro Librandi: «Salvini lo statista dello sfascio dei sacrifici degli italiani . Si vergogni». Ancora: «Salvini, prossime elezioni referendum tra lazzaroni come Te e chi lavora come me». E a questo punto si scatenano le ire funeste in rete con commenti e risposte che sono uno spasso. “Penoso, si vergogni e stia zitto”, scrivono i più. C’è chi argomenta con educazione: “Sig. Librandi, mi dica la verità, vuole un’Europa di banchieri oppure un’Europa equa?”. “Ma egregio sig. Librandi, lei che sproloquia  dicendo grandi sciocchezze e grandi bugie, ma non si accorge di essere divenuto la macchietta di tutte le trasmissioni televisive? E poi, chi rappresenta?”. “Come istighi alla violenza tu, nessuno mai”. Gli altri sono irripetibili. Guardare per credere.

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