“Sono pronto a fare da solo: la mia pazienza è quasi finita”

“Ancora prima che nascesse, questo governo è stato insultato, denigrato deriso minacciato da giornali, radio, televisioni.

E quindi per me o si cambia e si mette al centro l’interesse nazionale di 60 milioni di italiani, oppure si perde del gran tempo. Perché di signori che vanno col cappello in mano a Bruxelles a chiedere “per favore” ne abbiamo visti negli ultimi anni: Monti, Renzi, Letta, Gentiloni, portando a casa zero. Quindi vediamo. Io sono estremamente paziente però la mia pazienza è quasi finita e penso anche la vostra. Nel frattempo le rate del mutuo non hanno pazienza”.

La pazienza di Matteo Salvini è al limite. E il leader leghista non lo nasconde a margine del comizio elettorale per le amministrative di Sestri Levante. “O c’è una squadra chiara, con un programma chiaro, che è libera di lavorare per 5 anni e che è in grado di difendere ovunque, in Italia e nel mondo, il diritto alla vita, al lavoro e alla salute dei cittadini italiani, o se io devo partire con dei no, dei forse, dei ma, dei vincoli non lo faccio. E se mi bloccano adesso vorrà dire che mi giro tutta Italia per chiedere fino all’ultimo voto e avere la maggioranza per fare da solo quello che in questo momento non ci fanno fare. Sono le ultime ore, vediamo cosa ci aspetta”, tuona il leader del Carroccio.

“Ci penserò”. Lo dice Matteo Salvini in diretta Facebook, commentando “gli sviluppi degli ultimi minuti”. Poco prima del leader della Lega, in un’altra diretta Facebook Luigi Di Maio ha aperto all’ipotesi di dar vita a un esecutivo giallo-verde con Savona spostato ad altro ministero.

Ma nello stesso tempo Salvini ha osservato: “Io se do la parola ad una persona difficilmente la cambio e faccio di tutto per non cambiarla. I ministri in un governo non sono come i calciatori nel calciomercato di luglio-agosto, lo prendo, lo scambio, lo vendo, lo metto qui, lo metto là: se uno gioca come portiere deve fare il portiere, se uno gioca come attaccante deve fare l’attaccante, non è che puoi spostarlo a piacimento”. E poi ha concluso: “Spero che il governo parta e parta il prima possibile e parta seriamente e riporti un po’ di lavoro, di sicurezza e di serenità per l’Italia che è un Paese che non ha niente da invidiare a nessuno”.

ilgiornale.it

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