L’Ungheria applica la legge Anti-Soros, vietato aiutare i migranti si rischia fino ad un anno di carcere.

Il presidente Viktor Orban mantiene le promesse fatte in campagna elettorale e prepara il pugno durissimo contro l’immigrazione selvaggia di islamici. La nuova legge anti-Soros introduce un reato penale per chi aiuta i clandestini che prevede fino ad un anno di carcere.

Roma, 29 mag. (askanews) – Il governo ungherese ha presentato un disegno di legge che criminalizza chi presta aiuto ai migranti irregolari. Se il testo verrà approvato nella forma attuale sarà reato penale stampare brochure informative per i migranti, offrire loro cibo o aiuto legale. Le norme, a opera del governo nazionalista anti-migranti di Viktor Orban, mirano a impedire agli altri Paesi Ue il trasferimento in Ungheria dei richiedenti asilo. L’Ungheria, la Polonia, la Repubblica ceca e la Slovacchia si oppongono al programma Ue di ricollocamento di 160mila migranti siriani ed eritrei dall’Italia e dalla Grecia, Paesi di primo arrivo dei richiedenti asilo.

La legge verrà votata la prossima settimane e non ci sono dubbi sulla sua approvazione dato che Orban, rieletto ad aprile per un terzo mandato, gode di una maggioranza di due terzi dei seggi. Il disegno di legge si chiama “Stop Soros Act” e rispecchia l’opposizione del governo al miliardario di origine ungherese Georg Soros, accusato di favorire l’immigrazione islamica in Europa. Secondo il quotidiano ungherese Magyar Hirlap chi traffica in migranti, li aiuta a ottenere asilo o li finanzia rischierà pene da pochi giorni a un anno di carcere.

Con fonte Askanews

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