L’ex consigliere di Trump attacca Mattarella: “Violata la sovranità dell’Italia. Ciò che è successo è disgustoso”

L’ex consigliere del presidente Donald Trump, Steve Bannon, attacca duramente il re del colle, Sergio Mattarella, reo di aver sabotato il governo populista del cambiamento: «Ciò che è successo ieri è disgustoso, è stata violata la sovranità dell’Italia, ad opera di poteri stranieri, media stranieri, capitali stranieri»

Roma, 29 mag – In questi giorni Steve Bannon è in Italia e ha dunque potuto seguire da vicino gli ultimi sviluppi politici del nostro Paese, con Mattarella che ha impedito a Lega e M5S di formare il governo. E l’ex braccio destro e artefice della campagna elettorale vittoriosa di Donald Trump, nell’analisi degli eventi, ci va giù pesante: «Ciò che è successo ieri è disgustoso, è stata violata la sovranità dell’Italia, ad opera di poteri stranieri, media stranieri, capitali stranieri», ha detto durante un incontro pubblico con la stampa a Roma. «L’Italia era in un momento storico – prosegue Bannon – perché il suo popolo voleva riprendersi il suo Paese, come gli inglesi votando per la Brexit. Ma invece gli è stata tolta la sovranità. Hanno rifiutato un governo scelto dal popolo con oltre il 60% per metterci un altro burocrate che arriva dal Fondo monetario internazionale [Cottarelli, ndr]. Inconcepibile».

Secondo Bannon, l’azione di Mattarella avrebbe volutamente favorito quello che lui chiama il “partito di Davos”, cioè il fronte compatto dei poteri forti e dei mercati finanziari. La stoccata al presidente della Repubblica, seppur non nominato, è forte: «L’Italia è in una crisi di sovranità, non provocata dal popolo italiano ma dal “partito di Davos”. Combattono il popolo mentre questo cerca di riprendersi la sua sovranità. E come scusa usano lo spread, è disgustoso». Bannon fa inoltre mostra delle sue simpatie per Lega e M5S: «Movimento Cinque Stelle e Lega, un partito populista di sinistra e uno populista di destra hanno fatto insieme qualcosa di straordinario, qualcosa mai fatto prima nella storia, riuscendo a unire populisti di diverso orientamento, lavorando su un programma comune che ha senso e mettendo da parte le proprie posizioni personali, mostrando grande abilità e saggezza».

«I loro leader – prosegue Bannon – avevano anche fatto un passo indietro, avevano messo da parte le loro differenze per formare un governo populista. Per capire la difficoltà della sfida è stato come mettere assieme Bernie Sanders e Donald Trump. Noi in America non ci siamo riusciti, voi in Italia stavate per riuscirci, anzi, c’eravate riusciti. Ma il governo del cambiamento è stato stoppato prima». Bannon, però, è tutt’altro che pessimista per quanto riguarda il futuro: «Il partito di Davos, di Berlino, di Londra, di Wall Street vuole impedire un governo populista e nazionalista in Italia. E da qui alle prossime elezioni l’intensità degli attacchi, politici, giornalistici e finanziari aumenterà. Ne vedremo delle belle. Ma per il partito di Davos sarà tutto inutile. Aver impedito la nascita del governo Conte è stato fatale, ha creato i prodromi della sua sconfitta».

Di Vittoria Fiore

Con fonte Il Primato Nazionale

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