Berlusconi vuole fare il premier: se Lega e M5S falliscono chiedo a Mattarella l’incarico!

Dall’alto del suo 11%, secondo gli ultimi sondaggi, Silvio Berlusconi vuole spodestare Matteo Salvini da leader del centro-destra e si propone come premier nell’eventualità che il futuro governo populista giallo-verde fallisca: “Al momento non c’è nessuno con l’esperienza necessaria per fare il premier, io sono disponibile se Mattarella mi darà l’incarico”.

Sono disponibile a guidare un governo di centrodestra”. Da Aosta, dove è arrivato per le elezioni Regionali, Silvio Berlusconi manda un messaggio a Sergio Mattarella e si mette a disposizione per un’eventuale incarico se il governo giallo-verde non dovesse prendere il via. “Al momento non c’è nessuno con l’esperienza necessaria per fare il premier, io sono disponibile se Mattarella mi darà l’incarico”, ha detto il Cavaliere rilanciando l’ipotesi di un governo di centrodestra: “Credo che quello che dovrebbe accadere dovrebbe essere la possibilità di dare l’incarico al centrodestra di presentare un proprio programma al parlamento dove saremmo sicuri di ottenere la maggioranza e dare vita ad un governo che potrebbe durare per molto tempo, anche per tutta la legislatura“, ha detto ai giornalisti, “C’è un certo Silvio Berlusconi che ha un’esperienza di nove anni al governo del Paese, che ha presieduto per tre volte il G7 e il G8 ed è tornato disponibile. E con la carenza di personaggi che c’è…“.

Poi parla dell’alleato e del contratto di governo: “Salvini sta parlando a nome suo e della Lega”, spiega, “Non ha parlato a nome della coalizione. La coalizione con un programma comune è altra cosa e non ha nulla a che vedere con il Movimento 5 Stelle. Nell’ultima telefonata a Salvini ho consigliato di tornare a casa, con lui ora c’è molta distanza”.

Berlusconi si è detto preoccupato del giustizialismo del programma messo a punto da Lega e M5S e per questo è pronto a riunire il comitato di presidenza di Forza Italia: “Ho cominciato a vedere quello che viene chiamato il contratto definitivo e la preoccupazione è molto forte, molto profonda, perché ci sono molti punti all’opposto del nostro contratto de centrodestra a partire dalla giustizia“, ha sottolineato l’ex premier, “Siamo proprio nella direzione più giustizialista possibile. Adesso stiamo vedendo punto su punto in cosa siamo lontani, prenderemo al più presto una decisione. Ho detto ai miei di convocare il nostro comitato di presidenza, forse già nel fine settimana, in modo da poter assumere una decisione

con fonte Il Giornale

 

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