Contratto Salvini-Di Maio: sgravi per gli asili nido solo alle famiglie italiane, chiusura campi nomadi regolari

 

Nell’intesa siglata da Matteo Salvini e Luigi di Maio sono stati inseriti gli sgravi per gli asili nido, ma solo per le famiglie italiane. Nel contratto Salvini aggiunge la “ruspa”: verranno smantellati anche i campi rom autorizzati e regolari.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini stanno limando gli ultimi punti prima di sottoporre alla base leghista e a quella pentastellata il programma. E a quanto pare nell’ultima bozza i due leader avrebbero inserito alcune modifiche che riguardano gli sgravi per gli asili nidi. Per quanto riguarda questo tipo di agevolazione, nel programma giallo-verde c’è la clausola che l’erogazione verrà destinata solo alle famiglie italiane.

Di fatto dunque, secondo il piano grillo-leghista, gli sgravi andranno solo agli italiani. Insomma questo sarebbe uno dei nodi centrali che sono stati sciolti con l’ultima revisione del contratto di governo. La chiusura definita dell’accordo è prevista in serata. I due leader inoltre, secondo quanto si apprende da alcune indiscrezioni lo firmeranno solo dopo il referendum sulla piattaforma Rousseau e tra i gazebo della Lega. Lunedi probabilmente la salita al Colle per l’annuncio del nome del premier.

Chiusura dei campi rom anche regolari:

Matteo Salvini ha fatto della ruspa contro i nomadi il suo paradigma politico (e di possibile governo). E forse sono stati anche la sua fortuna. Più volte si è recato in “visita” in diversi campi rom, ricevendo spesso anche qualche urlo contro. In molti erano rimasti sopresi nel leggere nella bozza di contratto con il M5S il pugno duro solo con i campi irregolari. Nel documento si legge infatti che un esecutivo giallo-verde, a fronte dei @circa 40.000 Rom vivono nei campi nomadi, di cui 60% ha meno di 18 anni”, vorrebbe mettere in campo le “necessarie azioni per arginare questo fenomeno”. Ovvero: “chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive comunitarie; contrasto ai roghi tossici; obbligo di frequenza scolastica dei minori, pena allontanamento dalla famiglia o perdita della potestà genitoriale”. Ora, forse, le cose cambieranno.

con fonti Il Giornale

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