I genitori sono al settimo cielo per la nascita delle gemelle, ma poi arriva il medico e dice ” Mi spiace… “

 

È un dato di fatto: quando qualcuno ci contatta e inizia il discorso con un ” Mi dispiace… ” non è mai per un buon motivo.

Addirittura alcuni di questi “mi dispiace” , possono cambiare per sempre la vita di una persona

È il caso di Matt e Jody Parry che sei anni fa si trovavano in ospedale per la nascita delle loro gemelle.
Quando sentirono quelle parole, sentirono nello stesso tempo il mondo crollargli addosso…

La coppia aveva già un figlio e l’arrivo delle sorelline avrebbe reso completa la loro vita.

Ma quello che doveva essere un evento gioioso, si trasformò in un momento di ansia e tensione.

La notizia introdotta dal quel “mi dispiace” , era che le due gemelle, Abigal e Isobel, nate prematuramente, presentavano entrambe la sindrome di Down.

La coppia aveva provato per anni ad avere altri figli e in quel momento restarono sconvolti.

A sconvolgerli non furono le parole in sé, ma il mondo in cui il medico le pronunciò, il tono costernato… come se fosse un castigo a vita.

Le bambine rimasero in terapia intensiva per un mese.

Jodi di quei momenti racconta:
“Non mi sentii madre quel giorno… E vedevo il futuro in modo estremamente negativo.”

Le probabilità di dare alla luce due gemelle con la sindrome di Down è molto rara, 1 su un milione.

Alla nascita furono riscontrati alle bambine altri problemi: ad Isobel problemi cardiaci e Abigal è sorda da un orecchio.

I genitori dovettero affrontare una realtà difficile.

La coppia sapeva poco di questa sindrome e non fu aiutata da nessun terapista. Non pensavano che avrebbero potuto vivere una vita normale come tutte le altre famiglie.

Matt e Jodi erano molto spaventati , convinti di dover passare la loro vita a far da badanti.

Hanno imparato da soli tutto quello che c’era da imparare.

Alcuni tra familiari e amici li compiangevano, ma Abigail è Isobel erano circondate dall’immenso amore dei loro genitori e del fratellino.

“Oggi mi chiedo di cosa fosse dispiaciuto il medico quando venne a parlarci “, racconta Jodi in un’intervista a BrarcoftTV .

“Se lo incontrassi gli farei vedere le mie bambine , chiederei spiegazioni per quel suo ‘mi dispiace’ e gli direi che non cambieremmo le bambine con nulla al mondo”.

Oggi Abigail e Isobel hanno 6 anni e sono già testimoni di ignoranza e pregiudizi.

Ogni essere umano è speciale e degno di vivere la vita, una vita serena.

Guardate che bella famiglia!
(Foto)

Questa storia ci conferma ancora una volta che non è la perfezione a rendere felici, non sono le situazioni facili o abituali.

La felicità è fatta di amore, dedizione, rispetto e comprensione.

Condividete se anche voi la pensate così!

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