Per il Fondo Monetario Internazionale : “Gli immigrati sono una manna dal cielo”

 

Pazzeaco, per il Fondo Monetario Internazionale l’istituzione sovranazionale, componente essenziale della Troika, che recentemente ha cercato di dettare all’Italia l’agenda politica, spiegando che per il bene degli italiani occorre tagliare le pensioni e rimettere l’Imu sulla prima casa.

Ora gli espertoni con base a Washington affermano che l’immigrazione incontrollata è una “manna” dal cielo, un contributo fondamentale per l’economia.

Tale dichiarazione vale, in primis, per Donald Trump, che proprio in questi giorni ha rimarcato la sua linea dura sul controllo delle frontiere e la necessità di ampliare il muro al confine col Messico.

Altro destinatario è l’Unione Europea e soprattutto l’Italia, alle prese quest’ultima con migrazioni che interessano centinaia di migliaia di individui provenienti dall’Africa e più in generale dai paesi islamici.

Su il populista leggiamo :

In uno dei capitoli del World economic outlook, Fmi scrive che “a meno che la tecnologia non consenta sorprendenti guadagni di produttività”, i paesi sulla carta più ricchi dovrebbero “ripensare le politiche sull’immigrazione per accrescere il tasso di partecipazione al mercato del lavoro, insieme a politiche per incoraggiare i lavoratori più anziani a rinviare il pensionamento”.

Dunque occorrono più immigrati e alzare ulteriormente l’età pensionabile, che per l’Italia è attualmente la più alta d’Europa, grazie alla legge Monti-Fornero votata da tutti i partiti ad eccezione della Lega. “Sebbene accogliere migranti può porre sfide, fino a provocare potenzialmente contraccolpi politici, può anche rivelarsi una manna per chi apre le porte del proprio mercato del lavoro”.

E ancora: “La migrazione netta ha contato per quasi metà della crescita della popolazione negli ultimi tre decenni e può alleviare il peso dell’invecchiamento della popolazione e contribuire ad altri guadagni di lungo termine, come una maggiore crescita e una maggiore produttività”.

Eppure persino la Banca d’Italia in un recente documento sottolineava che “L’apporto degli immigrati in termini di lavoro non sarà più sufficiente a risollevare il prodotto interno lordo”.

 

 

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