DROGA NEI COCKTAIL NON E’ UNA DICERIA…..ATTENZIONE GUARDATE COSA SUCCEDE A QUESTA RAGAZZA

 

Non è una leggenda metropolitana, il rischio di ritrovarsi sostanze pericolose nel drink esiste. Online i primi report del Progetto Europeo sulle nuove sostanze psicoattive

Non è un mito, né il racconto un po’ alterato di qualcuno che ha bevuto troppo: succede davvero, in molti locali. Ritrovarsi il drink «corretto» con una sostanza stupefacente è un’evenienza possibile: lo dimostra un’indagine statunitense pubblicata su Psychology of Violence a breve distanza dall’uscita online dei primi rapporti del Progetto Europeo EPS/NPS (Enhancing Police Skills on Novel Psychoactive Substances) che tracciano il preoccupante andamento del consumo delle nuove, pericolosissime droghe in Italia e in Europa.
Droghe nel bicchiere

L’indagine statunitense ha coinvolto oltre 6000 studenti di tre università a cui è stato chiesto se fosse loro capitato di assistere, essere vittime o autori di un caso di adulterazione di una bevanda con stupefacenti. 462 studenti hanno riferito 539 situazioni in cui sono stati loro stessi drogati in questo modo, 83 lo avevano fatto ad altri o conoscevano qualcuno che aveva alterato drink altrui. Le vittime sono risultate per lo più donne (79 per cento), drogate spesso per essere costrette a subire un rapporto sessuale; fra le vittime maschili, invece, il motivo più comune era il divertimento (in altre parole, dare droga a un amico a sua insaputa per vedere l’effetto che fa e riderne: peccato però che con gli stupefacenti non si possa scherzare e tutto possa finire fin troppo facilmente in tragedia). «Drogare qualcuno “per divertimento”, anche senza alcun intento di approfittarsi di lui o di lei, è pericoloso e sbagliato, perché si dà qualcosa all’insaputa della persona ponendola sotto il proprio controllo – sottolinea Suzanne Swan dell’università del South Carolina che ha condotto la ricerca –. Certo, data la natura del nostro studio non è detto che i dati raccolti siano affidabili: alcuni che si dichiarano vittime potrebbero non esserlo, tanti potrebbero non ricordare di esserlo stati. Tuttavia i risultati devono allarmare e spingere a intervenire non solo invitando tutti alla cautela e all’attenzione quando si beve in un locale, ma anche rivolgendoci a chi è autore di questi gesti sconsiderati, ragazzi che spesso pensano sia qualcosa di “divertente” e ne minimizzano i rischi: occorre il consenso ai rapporti sessuali e anche al consumo di qualsiasi sostanza, non è ammissibile mettere droga nel bicchiere di un amico a sua insaputa».

Rapporto con dati allarmanti
Purtroppo si tratta soltanto di una delle tante facce del nuovo consumo di droga: eroina e cocaina esistono ancora, ma oggi la parte del leone la fanno e la faranno sempre più le nuove sostanze psicoattive o NPS, droghe che nascono letteralmente come funghi, sempre nuove e diverse per sfuggire ai controlli. A basso prezzo, facilmente accessibili, sono pericolosissime; per capire come contrastare il fenomeno è nato il progetto europeo EPS/NPS di cui sono appena usciti i primi rapporti su utilizzo, mercati, modalità di diffusione delle nuove droghe. I dati mostrano che il mercato è in crescita e in Italia, per esempio, vanno per la maggiore droghe come “spice”, ketamina e salvia divinorum. «Gli utilizzatori si possono suddividere in due gruppi diversi per età, conoscenza e consapevolezza delle NPS: ci sono gli esperti, più anziani, consapevoli e attenti a dosi ed effetti di ciò che prendono, e i “neofiti”, che invece sono più influenzati dalla legalità o meno delle NPS e tendono ad associare legalità con sicurezza di consumo – spiega Mara Mignone del RiSSC – Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità, criminologa e autrice del rapporto sui mercati delle NPS –. Abbiamo osservato poi che esistono differenze fra il mercato di superficie sul web e la darknet (la rete “nascosta” dove avvengono molti traffici illegali di droga, ndr): sulla seconda si trovano prodotti di “alta qualità” e un’ampia varietà per gli esperti che vogliano nuovi prodotti, su internet “in chiaro” ci sono NPS di qualità inferiore e più pericolose per gli effetti collaterali e sconosciuti». Il progetto sta ora approfondendo i mercati «sotterranei» su web, l’obiettivo però resta solo uno: far capire ai ragazzi che con queste nuove droghe non si può scherzare perché non sono mai innocue, anzi.

FONTE:http://www.corriere.it

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