Come puniamo chi offende i migranti: la battaglia della Kyenge e lo scontro con Salvini.

 

Lo scontro tra Salvini e Kyenge non ha proprio intenzione di esaurirsi. A dare il via, questa volta, è l’ex ministro dell’integrazione, che ha definito a più riprese la Lega Nord “razzista”.

Un’accusa che non è andata giù al leader del Carroccio, che ha deciso di denunciarla per diffamazione.

Il gip del Tribunale di Milano ha deciso di archiaviarla, poichè a suo avviso non si è trattato di diffamazione, bensì di “critica politica”.*

I due articoli di portata diffamatoria, presentati dal leader della Lega a testimonianza, sono considerati nel pieno esercizio della critica politica.

In conclusione, nelle vesti di europarlamentare le è consentito monitorare la modalità di attuazione delle legge Mancino, proprio come avrebbe fatto lei.

Intanto, l’ex ministro dell’integrazione, torna alla carica attaccando nuovamente Salvini e il suo partito.

A Repubblica dichiara:”forse adesso smetteranno di tirare il sasso e nascondere la mano prenderannoprovvedimenti contro chi semina odio”.

Accusa, poi, tutti i partiti di destra, rei di non sanzionare gli iscritti che insultano gli immigrati.

E rincara la dose: “anzi, li hanno appoggiati e difesi”.

Allude alla volontà di fare propaganda dei leader:“a furia di spargere odio gli xenofobi raggiungono il risultato voluto […] far vedere chi è diverso come un pericolo, come il nemico”.

Numerose le protesta del popolo del web.
Intanto, si può certamente asserire che l’astio tra i due è destinato a sopravvivere ancora a lungo.

Fonte: https://adessobasta.org

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