Pazzesco, va in pensione a soli 29 anni, incassando più di 200 mila euro. E’ successo in Italia

 

In Italia sembra una pazzia ma è la verità. Qualcuno sicuramente ha pensato a qualche politico, invece si tratta di una donna che è andata in pensione a 29 anni.

Lei della provincia di Udine, chiamata la baby-pensionata da record. Lei, ex collaboratrice scolastica, ha versato contributi per 14 anni e sei mesi.

Le sono bastati per dire addio al lavoro grazie al decreto Rumor del dicembre 1973. E in tutti questi anni avrebbe percepito circa 200mila euro.

Su il Giornale leggiamo:

E nella sua piccola comunità i commenti non sono certo teneri: “A quel tempo tutti gridavano allo scandalo”.

Ma lei, chiusa nella sua rigida privacy rivendica quell’assegno previdenziale e avrebbe detto: “Sì, quella pensione se l’è goduta”.

Va detto che la signora friulana non è certo l’unica a percepire un assegno pensionistico da così tanto tempo. Nella sua stessa situazione si trovano almeno 500mila lavoratori che hanno lasciato il lavoro prima dei 50 anni.

Questi assegni hanno un peso non indifferente sulle casse dello Stato. Ci costano lo 0,4 per cento del prodotto interno lordo.

 

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