“L’azienda non mi paga da mesi”, operaio si suicida impiccandosi nel parco

 

Il 53enne è uscito di casa e si è impiccato a un albero lasciando un bigliettino in cui racconta i problemi economici che lo preoccupavano da tempo.

Tragica scoperta nella mattinata di giovedì nel parco di Stupinigi, alle porte di Torino. Impiccato a un albero, nell’area naturale protetta, i carabinieri hanno rinvenuto il corpo senza vita di un operaio di 53 anni che viveva a Orbassano, sempre nella città metropolitana di Torino, che era sparito da casa da alcune ore senza avvertire nessuno. L’uomo avrebbe deciso di togliersi la vita a seguito di grossi problemi economici. Il 53enne infatti avrebbe lasciato un bigliettino in cui spiegherebbe i motivi dell’estremo gesto, raccontando di essere afflitto da grossi problemi finanziari.

In effetti, come accertato poi dai militari dell’arma, pare che l’uomo soffrisse di grosse crisi depressive dopo aver perso il lavoro e non aver ricevuto gli stupendi arretrati che gli spettavano. La vittima di chiamava si Ivan Simion, e faceva il carpentiere. A lanciare l’allarme nelle scorse ore era sta la moglie Ekaterina che, non vedendolo rincasare e conoscendo i suoi problemi, ha deciso di chiamare subito i carabinieri. Quando i militari lo hanno individuato, però, ormai per lui era troppo tardi. Il 53enne di origini romene da tempo era sconfortato proprio per la situazione economica della sua famiglia visto che non sapeva come far fronte alle spese dopo che l’azienda per cui lavorava non l’avrebbe più pagato da mesi. Lo stipendio della moglie, collaboratrice domestica, non bastava per tirare avanti e lui si sentiva in colpa.

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