L’imprenditore che si appella alla costituzione per non pagare le tasse e non farla finita.

 

Con una pressione fiscale tra le più alte in Europa (più del 40%, praticamente un socio occulto) sono sempre più le imprese costrette a chiudere in Italia o peggio a de-localizzare, lasciando altrettante famiglie di lavoratori sul lastrico.

A tal proposito, noi di Notizie Spericolate vogliamo riprendere oggi un accorato appello pubblicato prima su Facebook e poi su l’Intraprendente ,giornale diretto da Alessandro Sallustri, da parte di Giuseppe Barresi un piccolo imprenditore che dichiara:

“Non sono un ladro né un evasore, ma mi rifiuto di continuare a contribuire al mantenimento della classe politica parassitaria che ci governa”. La stessa che “tassa dopo tassa mi ha portato allo stremo”

Barresi si appella alla costituzione, invocando lo stato di necessità, in quanto ormai stritolato dalle tasse e dalla crisi che sembra non finire mai:

Mi appello ai principi dello stato di necessità e della capacità contributiva proporzionale al proprio reddito, stabiliti rispettivamente dagli Art. 54 c.p. e 53 Cost. per legittimare il miorifiuto categorico di continuare a contribuire, attraverso le tasse, alle spese per il mantenimento dei privilegi della classe politica che ci governa, vera protagonista di questa crisi economica.

Come vedete Barresi ha lanciato anche un hashtag #IOnonMIammazzo, con cui ha raccolto le adesioni di migliaia di imprenditori nella stessa situazione, che piuttosto che fare come tanti che hanno preferito togliersi la vita, hanno deciso invece di prendere il proprio destino in mano e ribellarsi a questo stato di cose. Al disperato appello di Barresi si sono aggregati ad esempio, Mariangela di Lecce, due lauree e una gelateria da mantenere perché non vuole scappare dal suo paese, Chiara di Padova, madre di una bimba e titolare di un Tattoo Studio, Franco di Napoli, titolare di un negozio di materiale elettrico e tantissimi altri.

Barresi chiude il suo appello con:

Articolo 53 comma 1 della Costituzione italiana: tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Io non incasso abbastanza per pagare tutte queste tasse e se non incasso abbastanza vuol dire che c’è qualcosa nei conti dello Stato che non funziona e quindi essendo cittadino italiano esigo che lo Stato si faccia garante della mia condizione familiare. #IOnonMIammazzo.

Certo giuridicamente questa protesta non avrà un fondamento riconosciuto da parte della classe dominante del paese, ma dal punto di vista morale dovrebbe far riflettere e vergognare in molti.

Qui potete trovare anche il video dell’appello di Barresi: https://www.youtube.com/watch?v=v8kcEElvqVE

Potrebbero interessarti anche...