Gli agenti in posto fisso vicino al campo: pattuglia accerchiata e mandata via da uno squadrone di nomadi

 

Sono bastati 50 rom abusivi del Campo River per cacciare una pattuglia della Polizia Roma Capitale.

Non per volontà dei due agenti, ma per ordine del Corpo stesso. Tutto ruota intorno a una multa da 28 euro elevata a un automobilista che stava entrando nel campo.

Dopo la sanzione dall’area abusiva sono usciti 50 nomadi urlando: “Vi prendiamo a bastonate se non ve ne andate”.

Il risultato è stato che la richiesta di rinforzi da parte degli agenti si è tradotta in un “ordine” di ritirata”

è questa la pesante denuncia de Il Tempo sul proprio sito, nei confronti di un episodio verificatosi nella capitale nelle scorse ore

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E’ successo tutto al noto Camping River a Roma Nord dove una cinquantina di nomadi occupanti abusivi hanno allontanato gli agenti della polizia locale di Roma Capitale

La pattuglia era impiegata in un normale posto fisso.

L’episodio è stato reso noto dal sindacato Ugl di Polizia Locale.
I fatti sono accaduti nel pomeriggio di Martedì*

“Episodi come quello che hanno visto degli occupanti abusivi imporre la propria legge su divise ed istituzioni, devono farci riflettere – commenta Marco Milani, coordinatore romano dell’UGL Polizia Locale sulle pagine del Giornale

– a partire dal perché le già esigue risorse di un Corpo pesantemente sotto organico, vengano disposte a guardiania di quella che a tutti gli effetti risulta essere un’area privata”.

“Certi servizi di facciata, servono solo a screditare ruolo e funzioni delle istituzioni, se poi si mandano pattuglie di sole due persone a fingere di controllare vere e proprie enclavi ad elevata densità criminale”

attacca ancora il sindacalista che definisce “vergognoso” il ritiro del presidio “per non avere grane con le velleitarie ed arroganti rivendicazioni degli occupanti abusivi”.

I sindacati della Locale chiedono al sindaco Virginia Raggi “tutele, protocolli d’intervento, regole d’ingaggio certe e sicurezza dei lavoratori, per tutto ciò che concerne i servizi presso i campi nomadi”.

“Ma anziché ricevere risposte – continua ancora il sindacalista – continuiamo ad essere mandati allo sbaraglio su indicazione o su pressioni del politico di turno”.

FONTE http://www.sostenitori.info

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