Pesta un ladro entrato in casa sua: “paura per mia figlia”. Condannato il padre

 

Sorprende il ladro in casa e lo pesta

E’ questa la notizia che circola in queste ore sul web, ripresa dal Giornale e raccontata dalla Zanzara di Giuseppe Cruciani in onda su Radio24 tutte le sere alle 18.30

L’uomo, 50anni, dovrà fare 7 mesi ai domiciliari e risarcire il ladro con 1500 euro

Firenze – Simone è un uomo di 50 anni, fiorentino. Un giorno rientra a casa dalle vacanze, assieme alla figlia piccola e trova un ladro: “Era il 17 agosto del 2015, due anni fa.

Tornavo dal mare con la mia bambina, che allora aveva dieci anni, e dopo aver preso un gelato in piazzale Michelangelo intorno a mezzanotte arriviamo a casa. Entriamo, lei va verso il bagno e improvvisamente comincia a urlare.*

C’era una persona, un ladro, avrà avuto tra i venti e i venticinque anni. Un rom. Lui mi spinge per scappare, e io non ci ho più visto. Ho pensato solo alla ragazzina, ai pericoli che poteva correre“, riporta Il Giornale

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Pensateci: un padre che tutto d’un tratto sente gridare la sua bambina, andandole in soccorso scopre un estraneo.

Non sa chi sia, nè cosa voglia. Un completo sconosciuto in casa propria e la bimba che urla terrorizzata: difficile rimanere impassibili.

Specialmente se si è genitori e se si ha esperienza di anni da sportivo, tra campi di calcio e ring.

Simone ingaggia quindi un duro corpo a corpo. Ed ha la meglio, come racconta a Libero

d’altronde che cosa ne so di quello che poteva avere in mano? Allora sono partito col sinistro, poi con il destro, gli ho spaccato subito il setto nasale, gli ho buttato giù un paio di denti e lui è finito per terra. Intanto i vicini stavano chiamando la polizia“.

E qui entrano in gioco Cruciani che lo intervista su Radio24. Quanto raccontato infatti fa rabbrividire: “Ho subìto un processo per lesioni aggravate, il rom si è presentato in carrozzina in tribunale per intenerire il giudice, e in effetti ci è riuscito.

 

Alla fine mi sono beccato una condanna di un anno e sei mesi con la condizionale, e sette mesi li ho passati agli arresti domiciliari. Oltre a questo, tremila euro di danni, e per fortuna il mio avvocato è riuscito a ridurre il risarcimento a 1500 euro. Che comunque gli ho dovuto dare”.

E proprio qualche giorno fa l’uomo ha incontrato il bandito tranquillo per strada a Firenze. Simone non ha voluto fare ricorso in appello, non voleva avere più niente a che fare con questa storia. A pesare probabilmente la batosta ricevuta da quella giustizia che pensava stesse dalla sua parte

FONTE:http://www.sostenitori.info

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