“Stupratori a casa della Boldrini per farla sorridere”: lei risponde furiosa. Ecco chi è stato.

 

Lo scontro tra Laura Boldrini e Matteo Salvini non poteva che infiammarsi in vista delle elezioni del 4 Marzo.

La presidente della Camera uscente non ha digerito il suo fantoccio dato alle fiamme dai leghisti durante una festa popolare, tant’è che ha schiesto subito le scuse del leader del Carroccio.

Scuse che non sono mai arrivate.

A Rtl 102.5 la candidata di Liberi e Uguali ha commentato aspramente il suo avversario:”Trovo disgustoso l’atteggiamento di Salvini di aizzare i militanti da cui è derivata un’ondata di odio terribile per me e la mia famiglia”.

E ha aggiunto: “Salvini ammira molto Putin, è il suo eroe di riferimento. Un personaggio politico che non ha scrupoli rispetto alla censura, alla repressione delle minoranze per non dire del suo atteggiamento verso gli omosessuali. Un personaggio incline alla repressioni delle libertà. 

E prosegue: “Se questo è il suo modello, si rifarà proprio a lui. Queste modalità di aizzare i suoi militanti all’aggressione dell’avversario che diventa suo nemico. Io lo trovo disgustoso perchè grazie a quest’atteggiamento di lui che va sul palco con una bambola gonfiabile, dicendo che è la presidente della Camera, ne è derivata un’ondata di odio terribile per me e la mia famiglia, al punto che alcuni sindaci leghisti, suoi sindaci, figure istituzionali, hanno pubblicamente detto che gli stupratori dovrebbero venire a casa mia così mi tornerà il sorriso”.

Frasi senza alcun dubbio condannabili per la carica negativa che portano dietro.

Laura Boldrini resta basita e non ha intenzione di arrendersi o tirarsi indietro dinanzi a tanta violenza.

Sempre nel suo intervento a Rtl 102.5 puntualizza: “La dimensione culturale di queste persone la trovo veramente disgustosa e anche pericolosa -così come il capogruppo della Lega al Senato che, invece di occuparsi dei cittadini, passa tempo a inventare bufale sul mio conto, sulla mia famiglia”.

Fonte: Il Giornale

 

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