Giulia Bongiorno: “Meno immigrati significa tutelare le donne italiane dalle violenze”. Altro che Boldrini!

L’ex finiana ora capolista per la Lega Giulia Bongiorno, in prima linea per la difesa delle donne, sostiene il blocco e la regolamentazione dell’immigrazione per tutelare le donne italiane e straniere: “Regolare il loro afflusso, significa evitare che in Italia le donne, sia italiane sia straniere, siano oggetto di violenze». Altro che Boldrini e finte femministe di estrema sinistra.

L’avvocato, attivista per i diritti delle donne, si candida con la Lega: «Molti immigrati provengono da territori in cui la donna è considerata un essere inferiore e spesso non si adeguano». Salvini? «Sembrava l’uomo “che non deve chiedere mai”, ma non è solo così»

Si sente «sotto le cascate del Niagara», Giulia Bongiorno. Ha il telefono che squilla in continuazione, cercato da colleghi e giornalisti a caccia di commenti sulla sua candidatura. E che candidatura. Lei, ex deputata con Gianfranco Fini, siciliana, paladina dei diritti delle donne, sarà capolista per il partito apparentemente più lontano da Fini, dalla Sicilia e dalle donne: la Lega di Matteo Salvini. «Il personaggio di Salvini era lontano da me. Aveva un partito che si chiamava Lega Nord, con una classe dirigente a maggioranza maschile e che usava slogan molto forti»
E poi cos’è successo?
«L’ho incontrato di persona nel 2015 e, dopo averlo incontrato più volte, ho capito che il personaggio dell’uomo forte, di quello “che non deve chiedere mai” rappresenta soltanto una parte di lui»

L’altra parte da cosa è composta?
«Da un uomo ragionevole, dalle idee molto chiare e coincidenti con le mie, in materia di diritti delle donne, giustizia e sicurezza».
Partiamo dai primi. Cosa proporrà lei come prima cosa?
«L’istituzione di una sorta di codice rosso per le denunce di violenza, che permetta di identificare i casi in cui serve un intervento immediato e urgente. E l’introduzione del reato di alienazione parentale, per punire i genitori che, in caso di separazione, strumentalizzano i minori aizzandoli contro l’altro genitore»

E sulla sicurezza?
«Vede, regolamentare l’immigrazione significa tutelare la donna. È innegabile che molti degli uomini che arrivano in Europa provengono da territori in cui la donna è considerata un essere inferiore e spesso non si adeguano alla visione della donna che c’è in Europa. Regolare il loro afflusso, significa evitare che in Italia le donne, sia italiane sia straniere, siano oggetto di violenze».

Con fonte VanityFair

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