Fake news, Gabanelli: ‘Altro che bufale, sono più pericolose le scelte dei politici’

Intervistata da Carlo Tecce del Fatto Quotidiano, l’ex conduttrice di “Report” Milena Gabanelli ha espresso la sua opinione sul nuovo servizio anti fake news della Polizia Postale annunciato dal ministro dell’Interno Marco Minniti:

“Se la polizia postale risponde velocemente ad un cittadino che chiede se è vero o no che c’è stato un attentato a Canicattì, benissimo. È un po’ esagerato metterla giù così pomposa, quando la polizia postale fa già questo di professione. C’è un aspetto deterrente: magari qualcuno si spaventa a raccontare palle e ne racconta meno. Terza ipotesi: il Viminale sa che c’è in corso una campagna sotterranea e mirata di disinformazione, e si sta attrezzando. Ma questo si può fare senza grandi annunci, credo”.

Alla domanda se le presunte fake news diffuse russi possano influenzare le prossime elezioni, la giornalista ha replicato dicendo di essere più preoccupata per le scelte dei politici.

La Gabanelli, che ha approfondito il fenomeno delle false notizie in rete, ha spiegato come non farsi fregare: “controllare se chi pubblica la notizia ha un nome e cognome reale, se la notizia è riportata da qualche altro sito, se le date corrispondono”. Tutto questo, ha aggiunto, si può fare in modo molto “elementare”, con i motori di ricerca.

Tecce ha poi chiesto perché si crede che le fake news siano un’esclusiva della Rete. La Gabanelli ha risposto spiegando che sul web è più facile diffondere bufale in quanto “chiunque può raccontare quello che vuole in forma anonima”

. Il web, ha proseguito “ha solo fatto esplodere le debolezze di un sistema con poca reputazione, e che quindi non può nemmeno alzare tanto la voce. Le testate e le firme autorevoli, infatti, ne hanno risentito meno e sono diventate anche più ricercate”.

E in merito all’attività dei giornalisti, che spesso dedicano più tempo a cercare fake news che produrre vere news, la giornalista ha detto:

“È un esercizio facile, molto di moda, non richiede impegno e fa comodo a tutti, tranne ai lettori, o telespettatori, o utenti, che alla fine ingoiano spesso aria fritta”.

 

www.silenziefalsita.it

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