“Ripristiniamo la pena di morte per quelli che…” Proposta choc di Calderoli.

«Israele, Stato democratico e repubblicano, sta per ripristinare la pena di morte contro i responsabili di attacchi terroristici Perché “quanti tagliano la gola e al tempo stesso ridono non trascorreranno la loro esistenza fra le mura di una prigione ma saranno messi a morte”.

Sono parole pronunciate oggi dal premier israeliano Netanyahu e francamente non posso che trovarmi in totale accordo con questa sua frase e con il voto espresso oggi dalla Knesset. Mi chiedo se davvero non si sia fatta una sciocchezza, quando si è voluta abolire la pena di morte da noi, perché politicamente scorretta».

Lo dichiara espressamente Roberto Calderoli, esponente della Lega e vicepresidente del Senato.

Affermazioni dall’impatto altisonante che suscitano la calda reazione del web, per lo più schierato contro la violenza qualunque sia il crimine commesso.

Ma Calderoli ha aggiunto: «Penso che quando ci troviamo di fronte a certi crimini che superano ogni limite, come appunto le stragi terroristiche, ma non solo, la pena capitale sia l’unica possibile sanzione, l’unico deterrente, l’unica giusta misura.

Qualcuno mi spiega perché debba essere data una seconda opportunità a chi ha sciolto un bambino nell’acido? O a chi ha rapito un bimbo e lo ha poi ucciso a badilate? O a chi ha deliberatamente ucciso i genitori massacrandoli a padellate? O a chi con il tesserino della Polizia andava in giro a uccidere a sangue freddo?

Perché dobbiamo mantenere per decenni, spendendo migliaia di euro al mese per la sorveglianza, questi criminali che non hanno dimostrato sentimenti di pietà verso le loro innocenti vittime? Queste erbe cattive resteranno sempre cattive. Facciamo come Israele, ragioniamo anche noi sul ripristino della pena capitale per chi uccide con ferocia, senza pietà»

Nessuno si aspettava che in Italia si potesse mai alludere ad un ritorno della pena di morte, eppure Calderoli si è spinto anche oltre.

Fonte: Secolo d’Italia

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