Germania, sindaco accoglie troppi migranti nel suo comune: accoltellato alla gola dentro un kebab

GERMANIA – Il sindaco “buonista” di Altena accoglie più clandestini di quanto prevede la quota per ogni Land: viene accoltellato alla gola dentro un kebab. Prima gli hanno chiesto se fosse davvero il sindaco, poi gli hanno piantato un coltello nel collo.

È successo in un negozio di kebab della città tedesca di Altena. Fortunatamente, il conservatore Andreas Hollstein è stato solo ferito e non è in pericolo di vita. L’episodio, che ha destato profondo sgomento anche nella cancelliera Angela Merkel, la dice lunga sul clima (difficile) che si respira in Germania. Anche perché si tratta di un’aggressione politica. All’esponente della Cdu è stato rinfacciato dal violento di aver accolto troppi immigrati.

Altena, città di appena 20mila abitanti nel NordReno Westfalia, è nota in tutta la Germania per aver accolto un numero di immigrati ben superiore alla quota prevista per ciascun Land della Germania. Secondo gli inquirenti sarebbe proprio questo all’origine della furia dell’aggressore, un uomo apparentemente ubriaco, che ieri sera ha pugnalato Andreas Hollstein. Dopo averlo avvicinato chiedendogli se fosse il sindaco di Altena, gli ha urlato contro pesantissime critiche alla politica di accoglienza portata avanti negli ultimi anni. Quindi gli ha tirato un fendente nel collo. “Accanto a me avevo persone reattive – ha commentato il sindaco al quotidiano locale Lokastimme – e sono felice di essere vivo”. Ora è in arresto con l’accusa di tentato omicidio.

L’attacco di ieri sera ha lasciato sgomenti tutti i cittadini tedeschi. Non è la prima volta che succede in Germania. Anche Henriette Reker, sindaco di Colonia, era stata aggredita per le sue politiche liberali in materia di immigrazione. “Sono inorridita per l’attacco contro il sindaco Andreas Hollstein e molto sollevata nel sapere che potrà ora tornare a stare con la sua famiglia”, ha dichiarato la Merkel. E su Twitter il suo portavoce, Steffen Seibert, ha ringrazie tutt “quanti lo hanno aiutato”.

Con fonte Il Giornale

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.