Milano sotto shock…Immigrato legato all’Isis dichiara: Sono pronto ad accoltellare tutti…

Martedì scorso, un’immigrato clandestino legato all’Isis è stato espulso dall’Italia, con un provvedimento firmato dal ministro dell’interno Marco Minniti, per motivi di sicurezza dello Stato.

Si tratta di un 37enne, segnalato in seguito a indagini della scorsa estate perché aveva postato sui social contenuti di propaganda jihadista e aveva manifestato l’intenzione di voler raggiungere il Medio Oriente per unirsi allo Stato islamico.

Inoltre, in seguito ad altre testimonianza, l’immigrato avrebbe dichiarato che qualora non fosse riuscito a raggiungere un territorio di jihad, di essere “pronto ad accoltellare tutti”, anche per ritorsione al mancato rinnovo del permesso di soggiorno.

Su il populista leggiamo:

Sui social si faceva chiamare “Van Damme”: esperto di kickboxing, viveva a San Colombano al Lambro dove si era trasferito da circa un anno, proveniente da Pavia, insieme al fratello e alla cognata. Un vita da delinquente, tre furti e spacio di droga. Dentro e fuori dal carcere, lavori saltuari e il sogno di diventare un giustiziere islamico, nel nome del Corano. Aveva aperto e chiuso una macelleria islamica nel Pavese, per poi svolgere un lavoro da manovale a San Colombano. Sputava odio contro gli occidentali meditando di ucciderne il più possibile: le sempre più frequenti minacce di morte verso gli “infedeli” gli erano costate il mancato rinnovo del permesso.

Monitorato da mesi dal Servizio per il Contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno della Direzione centrale di polizia di prevenzione e dalla Digos di Milano, martedì mattina il marocchino è stato sottoposto a perquisizione: i poliziotti hanno rinvenuto un cartoncino sul quale cui lo straniero aveva disegnato una bara, circondata dai nomi di diversi Paesi occidentali (tra i quali l’Italia) e dell’Iran, e scritto la frase “Se Dio vuole questa sarà la vostra bara”. Più volte l’uomo avrebbe detto che, se non fosse riuscito a raggiungere le milizie islamiche, in Italia avrebbe dato “coltellate tra la folla”. Su Milano, nel cartoncino, c’era segnata una croce.

Per questi motivi, ha fatto sapere il Viminale, il ministro Minniti ha firmato il decreto di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato del marocchino, che è stato rimpatriato, con accompagnamento nel proprio Paese, con un volo decollato dalla frontiera aerea di Milano Malpensa e diretto a Casablanca.

Con questa sono 97 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese nel corso del 2017 e 229 quelle eseguite dal 1 gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso. Si tratta di un numero esiguo, a fronte delle migliaia di jihadisti che utilizzano come base operativa il nostro Paese.

Foto Credit: st.ilfattoquotidiano

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