Da godere, l’avvocato di Silvio e tre giudici contro l’italiana anti-Cav: “Ci dice perché….?”

Una semplice domanda: “Perché Silvio Berlusconi è stato cacciato dal Parlamento applicando la legge Severino e Augusto Minzolini, condannato, è rimasto senatore?”. È quella che alcuni giudici del Tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo hanno posto a Maria Giuliana Civinini, la rappresentante dello Stato italiano nella causa intenta dal Cavaliere per la sua decadenza e incandidabilità. La biondissima Civinini è stata messa in difficoltà, riferiscono le cronache, dall’ironia pungente del giudice albanese Ledi Blanku e dall’austriaca Gabriele Kucsko-Stadlmayer, che hanno voluto schiarirsi le idee sulla kafkiana macchina della giustizia italiana. E il portoghese Paulo Pinto de Alburquerque , come riferisce il Quotidiano nazionale, ha rincarato chiedendo perché mai il leader di Forza Italia fu dichiarato ineleggibile a voto palese e non, secondo la prassi, a scrutinio segreto.

In aula a Strasburgo lo show è stato anche dei difensori di Berlusconi, a cominciare dall’istrionico principe del foro britannico Edward Fitzgerald (stesso studio londinese della moglie di Clooney, Amal Alamuddin): ha definito Berlusconi “un gladiatore del’antica Roma”, eliminato dai senatori non con voto democratico e secondo giustizia, ma con un processo sommario stile “pollice verso”. Immagine ficcante che potrebbe aver fatto presa sui 17 giudici che entro qualche mese diranno se Berlusconi potrà tornare a pieno titolo in politica. Il Cav e i suoi legali premono per una sentenza la più rapida possibile, in grado di rimetterlo in gioco se non per elezioni almeno per la formazione del governo.

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