SGARBI ESALTA IL M5S POSSONO GOVERNARE MOLTO MEGLIO DEL PD!

Vista con la freddezza dei numeri, la prima esperienza elettorale del Partito della Rivoluzione di Vittorio Sgarbi con il nuovo simbolo della capra potrà sembrare marginale. A Cosenza la lista sgarbiana ha raccolto appena 238 voti, ma ha comunque raggiunto l’obiettivo di vedere eletto il sindaco uscente e soprattutto dare un messaggio chiaro a Matteo Renzi: “Da Cosenza è iniziata la disfatta per Renzi che sta arrivando in tutta Italia” ha detto Sgarbi al Tempo, spiegando che il risultato numerico conta poco: “Era più che altro un segnale di presenza”. Adesso farà l’assessore anche nella città calabrese, oltre che ad Amelia e Urbino, visto che la legge Bassasini glielo consente.*
E con il suo girovagare l’Italia in lungo e in largo, Sgarbi ha bene in mente cosa potrà succedere ora in tutte le città chiamate al ballottaggio: “La mia schedina è questa: Roma e Torino ai Cinque stelle. Il centrodestra vince a Milano con Parisi e a Trieste con Dipiazza. A Napoli De Magistris e a Bologna vince il Pd con Merola”.
Sulla capitale, Sgarbi non concede speranze alle velleità del Pd: “è inevitabile: centrodestra e centrosinistra hanno fatto male, ora tocca a un terzo”. E se il centrosinistra sembra destinato alla disfatta, secondo Sgarbi il futuro per il centrodestra non altrettanto cupo, finché rimane unito. Certo c’è da risolvere la questione della leadership: “È una cosa complicata. Quando la coalizione è unita potrebbe essere eletto chiunque. Salvini ha le maggiori carte, ma potrebbe sembrare un po’ marginale rispetto alla complessità della coalizione. Se guardiamo a Milano – ha aggiunto – una figura come Parisi potrebbe costituire un punto di maggior equilibrio”.

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