Michelle Hunziker parla dell’incubo durato anni: “Non sapevo come uscirne”

 

Mentre da più parti si vocifera di un suo ritorno a Sanremo, Michelle Hunziker ha appena pubblicato “Una vita apparentemente perfetta”, una coraggiosa autobiografia, arrivato già alla seconda ristampa. “Sono passati molti anni, era il momento giusto”, ha spiegato la showgirl, spiegando di essere stata vittima di una setta. Una scelta determinata la sua: “Nessuno ultimamente parlava delle sette e delle psicosette, invece è una realtà incredibile, come dicevamo prima”, ha sottolineato intervistata dalla web tv del Corriere della Sera. Michelle Hunziker insiste: “A me e a tanti altri arrivano richieste di aiuto di gente che ha familiari vittime di queste sette”.

 

“Stavo vivendo una favola, ma avevo un passato particolare, con una famiglia un po’ complicata e con dei problemi perché la famiglia perfetta non esiste. Io da sei anni non parlavo più con mio papà“, ha chiarito Michelle Hunziker, chiarendo il motivo per cui ha deciso di affidarsi a Clelia, la pranoterapeuta e santona a capo della setta in cui è rimasta invischiata la showgirl. Poi prosegue: “Loro si insinuano nella tua vita, ti riempiono di affetto apparente e di amore. Poi da un certo punto in poi inizia un calvario. Iniziano le punizioni. Tu ti senti parte di un disegno d’amore, ma a un certo punto iniziano ad allontanarti, ti isolano. Resti da sola, ma sola veramente. Ho passato anche dei Natali da sola”.

Michelle Hunziker paragona alla tossicodipendenza e all’alcolismo questo tipo di dipendenza da queste sette, poi aggiunge: “Io di mio sono una ribelle, loro avevano paura di questo, perché comunque li finanziavo economicamente. Grazie al mio lavoro e a mia figlia Aurora, ho preso coraggio e nonostante loro mi hanno detto che se fosse uscita dalla setta sarei morta, io sono uscita convinta di morire. Così non è stato, ovviamente”. L’invito è a non aver paura di denunciare e a non rinchiudersi in se stessi: “L’amore e la prevenzione sono due grandi chiavi. Bisogna fare attenzione ai primi campanelli d’allarme. Mi raccomando, non esistono i life-coach, gli unici sono i nostri figli, le persone care, gli amici. Invece all’interno della setta ho trovato gente insospettabile”. Michelle Hunziker ha concluso: “Io penso che quello di un presunto dio o una presunta fede sia un ricatto troppo facile, perché tutti cerchiamo un dio o una risposta”.

 

Fonte:  https://www.direttanews.it/

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