Tutto esaurito, o quasi, nelle sale italiane italiane per l’evento cinematografico di Gomorra – La serie: il 14 e 15 novembre son stati proiettati i primi due episodi della terza stagione della serie originale Sky, firmata Robetto Saviano e prodotta da Cattleya: dopo il debutto record del primo giorno, il 15, Gomorra chiude con un box office totale di oltre 500.000 euro. Fiction a parte, a Napoli i boss fanno scuola anche nella vita reale, affascinando i ragazzini e favorendo sempre più il fenomeno delle baby gang, che in città ormai si affrontano quotidianamente con i coltelli alla mano. L’ultimo episodio, oggi, nella zona del centro storico. Un 13enne è stato accoltellato alla schiena nel corso di una lite con un coetaneo, in via Foria. Il giovane, trasportato all’ospedale Santobono, non è in gravi condizioni. Secondo il consigliere regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli questo episodio “conferma ancora una volta quanto stiano diventando sempre più pericolose quelle baby gang sulle quali da tempo chiediamo interventi straordinari. Non si può continuare a far finta di niente – aggiunge – facendo crescere ulteriormente il fenomeno. Ormai è chiaro che Napoli è infestata dalle baby gang composte perlopiù da ragazzini di famiglie di camorristi che formano questi veri e propri clan quasi con l’obiettivo di prepararsi al passaggio ai clan dei ‘grandi’, che prendono a esempio nelle loro scorribande emulando in pieno lo stile della fiction Gomorra”. Secondo Borrelli “per evitare ulteriori escalation e qualche tragedia dev’essere convocata una riunione monotematica del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica da parte del prefetto che deve prendere in mano la situazione e mettere in campo un’azione straordinaria con le forze dell’ordine e tutte le istituzioni potenzialmente interessate”. E magari dare in pasto ai napoletani un po’ meno fiction che dipingono le mirabolanti avventure di boss eroici e disposto a tutto, che costruiscono fortune e successi con la forza della sopraffazione. Come in Gomorra